Back to the ’80s
Questa sera mi sento proprio una grande parete.
Questa sera mi sento proprio una grande parete.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sega.
Tutte le sere prima di dormire, penso a me e lui in una posizione diversa.
Tenendo conto che faccio questi pensieri ormai da un po’, credo di aver battuto il kamasutra.
La questione adesso è… fare diventare il tutto realtà.
E, soprattutto, dirgli di prepararsi atleticamente.
e chi sarebbe questo lui ?
E vienitelo a prendere.
Troppo semplice stare sdraiata lì in attesa che io mi avvicini, in attesa che io sfoderi il mio sguardo migliore e mi strappi i vestiti di dosso. E’ una tortura molto probabilmente, una di quelle torture che io non riesco a sopportare. Sai di essere provocante, sai che ti sto desiderando, sai che farei qualunque cosa… Ma c’è in corso una lotta tra noi. Io non mi avvicinerò, non ho intenzione alcuna di cedere. E tu, ancora più risoluta, non ti alzerai da qual letto ma mi mostrerai tutto di te senza fare il minimo passo in avanti. Senza accennare nulla.
Ci troveranno così.
A pochi passi dal baratro.
Quanto sarebbe bello averti adesso. Saperti mia.
Muovo un piede. In avanti.
byb 9:45 pm on 31 Maggio 2009 Permalink |
non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello?