seduta di fronte.
da quasi un mese, che il contratto te l’han fatto d’estate.
ogni volta che alzo gli occhi, e incrocio i tuoi, mi guardi.
ti piace girarti i capelli sul dito. mentre mi guardi.
leggevo da qualche parte che è un segno di egomania narcisistica.
che anche io ne soffrirei, se avessi quel culo.
non solo se lo portassi in giro, placidamente sfiorato da gonnelline estive.
mi basterebbe portarlo in bagno e avercelo lì.
dopodichè abbassi gli occhi.
e per blandire il coniglio che c’è in me, che in bagno non ti ci porterà, penso che ti piacciono i placebo.
e che per questo non mi meriti.
byb 9:45 pm on 31 Maggio 2009 Permalink |
non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello?