Portishead in sottofondo.
E due macchine da guerra nel letto.
Portishead in sottofondo.
E due macchine da guerra nel letto.
Quelle sere che si diceva “andiamo a nanna” e che invece poi si finiva per fare l’amore…che un minuto prima erano le 10 e poi distrattamente guardavi l’orologio che segnava le 4…e tu non avevi mai smesso di fare l’amore con lui. Io le rivoglio quelle sere lì.
O meglio, quelle 6 ore lì.
Ma puoi avere voglia di fare quest’ultima sopracitata cosa con una non menzionata ma sempre presente nell’immaginario maschile(personale e pomeridiano),essere femminile, anche con lo sguardo…?
Farlo con gli occhi. Non si dice. Non significa molto, lo ammetto. Ma chissà ,non dico una novità.
Capitato ?
Metro,Bus,sala d’attesa,file,code,vicininanze improvvise. Il limitrofo che ti scuote. Occhi tuoi, che mirano maliziosamente ed elegantemente occhi altrui. Mai visti, nuovi, estranei. Ma che emanano profumi, comunicano, ti vogliono, li vuoi. Baciarli, possederli …magari. E tu,cerchi di difenderti da quelle occhiate così dirette, brutali, che ti spogliano già. Ma anche no. E tu e lei. E ancora, a prescindere da chiunque ti sia accanto, da chiunque voglia provare a mettersi in mezzo ai vostri fuochi. Pericoloso. Si brucierebbe…
Devo smetterla di fissare la segrataria del 4° piano, in coda alla posta…si.